• Vasco Rialzo

Spaghetti alla bolognese? Sì, ma solo in scatola

A Bologna questo piatto assolutamente qualunque continua a suscitare grande interesse. C'è chi lo vorrebbe incoronato sul podio della cucina tradizionale bolognese, chi lo ripudia senza pietà, chi ne ricostruisce la ricetta com'era una volta, chi lo vuole condito con il tonno. Ma i veri spaghetti alla bolognese sono solo quelli in scatola

La prima sorpresa è che dico "sì" agli spaghetti alla bolognese. Lo dico a una condizione ben precisa, ma lo dico. A differenza netta di quanto ferocemente dichiarai nella mai vetusta guida Bologna senza vie di mezzo, scritta a quattro mani con il provocatore sociale Danilo Masotti.

Così cominciava il mio secco "no" a questo piatto che di bolognese ha forse solo il nome: "Un primo straordinario. Un piatto noto in tutto il mondo. Che ha reso famosa la nostra città. Ideatrice del sugo che l’accompagna. Frutto di anni ed anni di sperimentazioni, attenti dosaggi degli ingredienti, cotture rigorose e seguitissime, assaggi e modifiche. Fino al raggiungimento della ricetta finale. La definitiva. Eccola."

Scherzetto! La ricetta piccante e vagamente allusiva che avete visto sopra è per preparare degli ottimi sphaghetti (!) all'arrabbiata e non alla bolognese, la cui formula segreta verrà rivelata pubblicamente domani durante il folle evento A Bologna non si mangia, si taffia, che si terrà al Mercato delle Erbe in occasione della manifestazione Cibò Food Week, il "fuoripalazzo" del Cibò So Good!

Non vedevo l'ora di potere prendere in giro questo piatto, che continua a raccogliere una moltitudine di apprezzamenti, dissapori, interpretazioni, lusinghe e assurdità. Anche perché, ogni volta che amici stranieri vengono a trovarmi a Bologna, mi viene sempre chiesto dove si mangiano i migliori spaghetti alla bolognese. E ogni volta non so cosa rispondere e dove portarli...

Per soddisfare il desiderio (altrui) di gustare questi benedetti spaghetti, ormai da tempo ho adottato una soluzione straordinaria ed estrema - come piace a Vasco Rialzo -, che sta riscuotendo grande successo. Quando vado all'estero, dove questi spaghetti esistono in infinite forme possibili e (in)immaginabili, compero tutti quelli che trovo, a patto che siano già pronti. In busta, liofilizzati, surgelati, liofilizzati e surgelati, in scatola, liquidi da bere (!), per bambini dai sei mesi in su, ad anelle (!), per quelli che hanno almeno dodici mesi, per i vegani, in poltiglia da squizzare, per gli sportivi, in lattina, per i carnivori con dei bei pezzi di carne, per gli anziani che hanno almeno 75 anni, gli speciali con l'aggiunta di funghi nel buon sughetto. Tutti li prendo.

Poi, quando qualcuno mi chiede dove li può mangiare in città, io rispondo con il petto in fuori e dico... a casa mia! I migliori te li offro io! Gli unici li mangi da me! Gli autentici spaghetti alla bolognese te li cucina Vasco Rialzo in persona! E il gioco è fatto. Apro una lattina (o una busta...) e in un baleno sono serviti in tavola, belli caldi, fumanti, gustosi e profumati di tradizione bolognese. Ci vediamo domani per i dettagli, che ne ho tanti da raccontarvi... O nei prossimi mesi per altre storie pazzesche, dove un buon piatto di spaghetti alla bolognese non manca mai.