• Vasco Rialzo

Quando la fragilità si trasforma in paz y amor

È trascorso un mese dall'uscita del romanzo Materiale fragile. Lo scrittore Vasco Rialzo (io) ha voluto organizzare un'anteprima alquanto insolita per festeggiare questa sua decima pubblicazione. Una festa libera e aperta, denominata non a caso Paz y amor, dove c'erano musica, fotografie, proiezioni, prelibatezze, letture. Eccola.

La storia narrata in Materiale fragile si svolge tra Barcellona e Ibiza. Perciò ho scelto di dedicare a questi due luoghi, che amo visceralmente, una proiezione di immagini catturate durante i miei pellegrinaggi letterari insieme a MiBarcelona Tours. Questo viaggio, purtroppo soltanto visivo, l'ho chiamato "Ida sin vuelta", perché a Barcellona o a Ibiza bisognerebbe andare senza ritorno. Immagino siate d'accordo con me.

In quasi tutti i miei libri la musica è un'ossessione. Non solo la musica, va bene, ma c'è anche lei tra i protagonisti dei miei scritti. In Materiale fragile la sua presenza è delicata e discreta (fragile?), a differenza di Chilliens (donne) o Adéu dove diventa quasi ingombrante. Sempre di musica elettronica si tratta e perciò, durante l'anteprima, ho proposto "Bpm de ensueño", una selezione musicale che ha fatto da sottofondo prima dell'arrivo di un'antitetica chitarra.

Prima di parlare di quest'ultima, la mia editor Donata Cucchi, che è anche fotografa, ha esposto una selezione di suoi scatti dedicati a Ibiza, che lei definisce l'isola che non si vede. Scatti dedicati anche agli alberi. Alberi? Sì, ci sono anche loro in Materiale fragile. E non solo lì. E Donata ha voluto dedicare pure a loro alcune sue fotografie, bellissime e di forte impatto emotivo.

Chitarra, dicevo. Sì, perché quale migliore contrapposizione acustica ai bpm elettronici potevo trovare se non le notas prohibidas di una chitarra flamenca? Marco Perona in realtà ha contribuito con sonorità che vanno ben oltre il flamenco, portando una ventata di Spagna tutta all'evento di anteprima.

Bene. Tante immagini e tanta musica. E il libro? Al libro e alle sue parole ho voluto dedicare un gran finale. Ho chiesto a Maria Renda di leggere alcuni testi di Materiale fragile. Ma non solo. Anche di Chilliens (donne), il mio primo libro. Per festeggiare dieci anni di scritture. E creare empatia ed emozione tra i due libri, così diversi in termini di maturità, linguaggio, stile e anche di contenuti. Almeno in parte.

E tutto s'è concluso con una magica apparizione, direttamente da Ibiza. Coi suoi colori sgargianti, una spumeggiante simpatia e un'ironia di rara beltà, la splendida drag queen Penelope ha narrato dell'isola bianca e del suo intimo intreccio con Materiale fragile. Perché è proprio in mezzo al mare, alla fin fine, che si decide la storia del libro e, soprattutto, del suo protagonista Olindo. Leggere per credere.

Ah, ultimo e non ultimo, tutte queste belle fotografie sono di Alfonso Santolero.

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Un meraviglioso ringraziamento a chi mi ha meravigliosamente sostenuto con meravigliosa fiducia: Un Altro Studio www.unaltrostudio.it, Mavàlà Cucina & Pizza www.mavala.bo.it, Malisè Parrucchieri www.maliseparrucchieri.it, Drei Donà Tenuta la Palazza www.dreidona.it e MiBarcelona Tours www.mibarcelonatours.com