• Vasco Rialzo

Madrid e il suo folle cocktail presidenziale

Per festeggiare il nuovo sito internet di MiBarcelona Tours e il lancio dell'itinerario culturale di viaggio dedicato a Madrid, vi rivelo un incredibile segreto alcolico della grande capitale spagnola, che porta il nome di... un ex Presidente della Repubblica!

Il Pertini è infatti un cocktail davvero assurdo. A partire dal fatto che, ad essere onesti, non è neanche un vero cocktail, quanto più un semplice e rozzo rituale alcolico. Nato per puro caso, tra l'altro, in quel di Madrid, sua città natale, in un giorno di grande festa nazionale (per l'Italia).

Le sue origini si legano ai Mondiali di Calcio del 1982, vinti dall'Italia contro la Germania in un torrido mese di luglio per 3 a 1. La finale si tenne proprio a Madrid, in presenza delle massime autorità, tra cui il Re di Spagna Juan Carlos, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini e il Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca Helmut Schmidt.

Ci pensarono Paolo Rossi, Marco Tardelli e Alessandro Altobelli a mettere a segno i tre storici gol della vittoria, che scatenò in Sandro Pertini una reazione che, involontariamente, diede vita all'omonimo cocktail. Questi infatti perse le vesti compite da Presidente e si trasformò in un "normale" tifoso italiano, ripetendo a squarcia gola l'esultante frase "Non ci prendono più".

Quella frase è diventata l'altro nome del medesimo cocktail, che viene dunque chiamato o semplicemente Pertini o Non ci prendono più. Chi fu esattamente a inventarlo non si sa bene, la sua identità si perde negli ambienti universitari, ma da lì si è poi diffuso in tutta la capitale e anche in qualche altra città spagnola.

Il Pertini è quindi un cocktail non convenzionale. Sia per le sue strane origini, sia per la sua peculiare preparazione. Ha ingredienti davvero minimi ed è il rituale che lo rende unico, quasi stucchevole, comunque divertente. Ecco cosa serve per prepararlo e gustarlo al meglio. Serve vodka e...

... miele, due cannucce e quattro persone. Il mielero, il botellador, il banderillero e il matado. Il primo mette un cucchiaio di miele in bocca all'ultimo, dopodiché il secondo gliela inonda di vodka e il terzo, mentre l'ultimo sta morendo soffocato da miele e vodka, gli ficca simpaticamente tra le labbra due cannucce a mo' di banderillas.

È evidente che questo rituale tragga chiara e forte ispirazione dalla corrida. Le banderillas sono infatti le asticciole decorate e ben appuntite che vengono conficcate nel collo del toro. Tradotto in cocktail show, ne deriva una pratica non elegantissima, che mescola elementi logici all'evento calcistico - Madrid e Spagna - ad altri apparentemente insensati - miele e vodka. Forse, quando si trattò di festeggiare, il suo inventore aveva disponibili solo quei due ingredienti.

Bene. A questo punto sorge naturale la domanda: dove si beve un buon Pertini a Madrid? Sono sincero, non ne ho la più pallida idea. Nel senso che finora l'ho bevuto da solo - sbrodolandomi vergognosamente di miele e vodka - o a casa di amici madrileni. Se però a ottobre venite con me a scoprire Madrid, andiamo insieme per bar e locali a cercare il "tempio" in cui lo preparano a regola d'arte. Vi va?

P.S.: guardate che bello questo trailer sulla Madrid invisibile, fatto dagli studenti della Scuola Italiana di Madrid. Quanti segreti della grande capitale spagnola svelati in così poco tempo!