• Vasco Rialzo

Lo spumante Cava, bollicine catalane da sorseggiare a Barcellona

Ogni volta che parlo del cava tutti mi guardano stupiti. In Italia questo spumante tipico della Catalogna è in effetti pressoché sconosciuto. Il dominio del prosecco ne soffoca la diffusione e la conoscenza. Peccato, perché sorseggiare una copa de cava a Barcellona è un’abitudine diffusa e radicata. Non solo perché è un ottimo vino, ma anche per ragioni poco note che cercherò di svelarvi, partendo dal “sì” che ho attribuito a queste bollicine nella mia guida “Barcellona senza vie di mezzo”.


IL CAVA È LO SPUMANTE EMBLEMATICO DELLA CATALOGNA

È uno spumante tipicamente catalano, prodotto con lo stesso metodo dello champagne (champenoise). Una prima differenza però è legata alle uve, che differiscono da quelle francesi. Il cava viene infatti prodotto a partire da almeno tre varietà differenti di uva bianca, ovvero Macabeo, Parellada e Xarel.lo, ma non solo. Altri vitigni utilizzati sono, ad esempio, Garnacha tinta, Monastrell, Chardonnay e Malvasia. Le altre differenze non le ricordo bene, perciò per saperne di più leggete l'esauriente pagina dedicata al cava della Civiltà del Bere e scopritele da voi...


QUESTO SPUMANTE SI PRODUCE NEL PENEDÉS, LA REGIONE DEL CAVA


L’area più vocata per la produzione di questo vino è il Penedés, un piccolo territorio della Catalogna racchiuso tra Barcellona e Tarragona, dove sorge Sant Sadurní d’Anoia, nucleo originario di questa regione vinicola. Ma la produzione, in realtà, si estende anche ad altre province spagnole, quali Lleida, Girona, La Rioja e, in misura minore, anche Saragozza, Navarra, Valencia, Álava e Badajoz.

Sant Sadurní d’Anoia è una deliziosa cittadina, che dista pochi chilometri da Barcellona, dove si può affermare con certezza sia nato il cava. Fu infatti proprio lì che, intorno al 1870, venne prodotto per la prima volta questo spumante. Dalle poche bottiglie di allora si è rapidamente passati agli oltre 250 milioni di oggi, con un’incredibile crescita in termini di qualità, fama e diffusione in tutto il mondo.


VISITARE SANT SADURNÍ D’ANOIA PER IL CAVA E LA SUA REGINA (UNA VOLTA)


L’area del Penedés è molto suggestiva, ricca di colline e vigneti, dove la gustosa cucina abbinata ai vini prodotti (non solo cava) dona esperienze davvero indimenticabili. Le cantine sono attrezzate per offrire interessanti percorsi enologici che permettono di conoscere, apprezzare e degustare questo eccellente vino. Inoltre, dal 1982 vi si celebra la Setmana del Cava, una grande festa dedicata alle bollicine catalane durante la quale, fino a qualche anno fa, veniva anche eletta la Reina del Cava. Da quando hanno abolito questa figura centrale della cerimonia, sostituendola con una coppia di “ambasciatori” del cava, confesso che ci vado meno volentieri (...).


E ORA QUALCHE SORPRENDENTE PILLOLA SUL CAVA...


Uno degli slogan più utilizzati (e sfruttati) dalle aziende vinicole per promuovere il cava viene dallo famoso scrittore catalano Vazquez Montalban, che così disse “El Cava es la puerta abierta para la fuga del espiritu”. Un modo perfetto per dire in poche ed efficaci parole cos’è il cava, diversamente dal mio inutile articoletto…

La Reina del Cava è stata abolita per ragioni maschiliste e sessiste. Come ho detto, è un peccato perché era una parte celebrativa allegra e gioiosa, e la bellezza della regina ben si sposava con la bontà del cava, come testimoniato dalla suadente modella Malena Costa, una delle ultime regine eletta nel 2011. Ma tant'è.

Champagne, prosecco e cava sono tutti e tre vini bianchi e frizzanti, ma sono profondamente diversi nell’anima e nello spirito. La sfida per eccellenza è soprattutto tra lo champagne, modello ispiratore di natura squisitamente francese, e il cava, ribelle discepolo dotato di forte impronta catalana. Lo sapevate già? Ovviamente no, perciò studiate bene e in inglese per di più, che poi vi interrogo!

Come tutti i vini frizzanti, il cava si presta ad essere stappato in malo modo. Ho assistito a scene veramente pietose, dove arditi mentecatti hanno devastato banchetti e cerimonie vantandosi di sapere come si apre una bottiglia di spumante. Per non fare come loro, imparate dall’amica sommelier e scrittrice Adua Villa. La lezione è facile (spero), alla portata di tutti (spero) e vi permetterà di fare bella figura (spero).

Il cava è un simbolo forte della Catalogna. Così tanto da avere generato, soprattutto negli ultimi anni, una particolare forma di boicottaggio da parte degli spagnoli. Fortuna che gran parte delle bottiglie di questo spumante è destinata all’esportazione all’estero, cosicché del mercato nazionale può farsene (quasi) beffa... Salut!

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