• Vasco Rialzo

La margherita di Salvador Dalí

Pochi sanno che uno dei loghi più famosi al mondo porta la prestigiosa firma di Salvador Dalí. È il simbolo di un prodotto tanto amato dai bambini, che quest'anno festeggia i suoi sessant'anni di età. Un "vecchietto" che in realtà piace anche ai genitori. Avete indovinato?

È il logo dei lecca-lecca Chupa Chups! L'elegante e delicata margherita che voi tutti conoscete l'ha disegnata proprio il grande artista di Figueres, sua città natale situata in Catalogna. Salvador Dalí era un eclettico e abilissimo disegnatore e fu proprio lui nel 1969 a ideare l'indelebile marchio del noto lecca-lecca come gesto d'amicizia verso Enric Bernat. Enric Bernat? Chi era costui? Tra poco velo dico.

Alla storia di questo dolcetto ancora oggi così ambito e conosciuto da grandi e piccini ho dedicato un bel "sì" nella mia guida Barcellona senza vie di mezzo, raccontando che "Risale al 1958 la gran idea del barcellonese Enric Bernat. Che inventò una caramella comoda e igienica. Che non appiccicava le mani (sporche) dei bimbi. E che si sarebbe potuta comodamente mangiare come un caramelo con un tenedor. Così nacque il famoso lecca-lecca Chupa Chups."

La prima fabbrica di questa caramella con il manico nacque nel Principado de Asturias, ma "... nel 1967 venne inaugurato il nuovo stabilimento di Barcellona, ancora oggi presente e attivo. E simbolo dello storico lecca-lecca." Un aspetto divertente è l'etimologia di questa pallina di zucchero. Chupa viene dal verbo chupar, che vuol dire succhiare. E qui mi fermo. Chups invece venne dopo, perché inizialmente il lecca-lecca doveva chiamarsi Gol, pensando ad una palla da calcio che fa gol entrando in bocca. Poi, però, l’associazione di chupar e Chups si rivelò più (con)vincente. Da lì, Chupa Chups." Aggiungo fuori dalla guida che, oltre che convincente e vincente, Chups ebbe la meglio anche perché l'immagine della palla che faceva gol in bocca si prestava troppo a fuorvianti allusioni... Chupar bastava e avanzava, infatti. E il binomio con Chups era anche una stupenda promessa per rimanere eterni fanciulli e divertirsi come bambini!

Ma torniamo a Salvador Dalí. Si narra che ci mise neanche un'ora a disegnare il logo, scegliendo la forma di una margherita perché ben si sarebbe sposata con la rotondità del lecca-lecca. Si narra che lo disegnò facendo scarabocchi su un foglio di giornale mentre era seduto in un bar di Barcellona. Si narra che quel bar fosse Els Quatre Gats, storico ritrovo di artisti, scrittori e poeti. Si narra che inizialmente l'azienda Chupa Chups lo volesse mettere su un lato della cartina che avvolge il lecca-lecca. Si narra però che fu lo stesso Dalí a insistere perché venisse invece collocato sopra la caramella con il manico in quanto più visibile e riconoscibile. Si narra infine che fu sempre un'idea del suo disegnatore quella di colorarlo di giallo e rosso, ispirandosi ai colori della bandiera spagnola. Un sacco di narrazioni, insomma. Sta di fatto che la margherita di Salvador Dalí, oltre ad essere molto bella, è diventata uno dei marchi commerciali più famosi e diffusi al mondo.

E per chiudere, un'ultima curiosità. "L’idea di posizionare l’espositore dei Chupa Chups sempre vicino alle casse fu anch’essa di Enric Bernat. Perché così i lecca-lecca...". Dite voi perché è stato scelto così, allora come oggi, di mettere questi bei dolcetti in questa astuta e geniale posizione. Se non lo sapete e vi arrendete, vi aspetto a Barcellona a febbraio per scoprirlo insieme. Se me lo ricordo, naturalmente...

E ora un primo video spassoso, perché la Chupa Chups ci sa fare con la pubblicità...

... e un altro per chiudere. Vi aspetto a Barcellona, a febbraio è un autentico incanto!

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