• Vasco Rialzo

In partenza per Madrid, che vuole dire...

Chiudo questa noiosissima serie di articoli sul significato dei nomi dei luoghi che amiamo di più con Madrid, la grande capitale della Spagna, che ci aspetta a braccia aperte per un suggestivo itinerario culturale ad inizio ottobre

Il gioco è sempre quello. Dietro a un nome ci sono o i romani o gli arabi o entrambi. Nel caso di Madrid, si scopre che questo nome deriva dal latino matrix, che gli arabi hanno poi trasformato in magrit. Questo termine significa "punto" e, vi chiederete voi, cosa c'entra con una città e, nello specifico, con Madrid.

Ve lo spiego tra poco. Intanto iniziamo con la parola latina matrix, che significa madre. Secondo l'interpretazione filo-romana, Madrid rappresenterebbe perciò la madre della Spagna, lo spirito protettivo e simbolico dell'intera nazione, attribuendo alla città un valore di grandezza e immensità.

Per contro e tornando al termine arabo magrit, si narra che gli arabi incapparono in quella che poi sarebbe diventata la capitale della Spagna durante il loro arrivo nella Penisola Iberica nel 700 d.C. E che ciò che trovarono era un anonimo villaggio che aveva un unico ruolo, ovvero difendere la più strategica e importante Toledo dalla sommità della quale Madrid appariva come un lontano puntino.

Piccolo punto o grande madre? Boh. C'è chi dice che in realtà Madrid tanto tempo fa si chiamasse anticamente Ursa, data la notevole quantità di orsi che vivevano nell'altopiano iberico. Da qui deriverebbe anche l'attuale simbolo della città, dove c'è appunto un orso insieme ad una pianta di corbezzolo.

Ma c'è anche chi sostiene che Madrid non derivi dall'arabo magrit, bensì da mayrit che, sempre in arabo, vuole dire acqua nascosta, dalla radice mayra (acqua) e -it (nascosta). In effetti tutto l'altopiano è ricco di acque sotterranee, che giustificherebbero tale etimologia, aumentando però la confusione generale.

Ma come al solito troppe ipotesi e troppe incertezze, per cui, se qualcuno mi dovesse chiedere cosa significa Madrid, per l'ennesima volta non saprei cosa rispondere... Intanto però io ci vado a ottobre e chi non viene con me non sa cosa si perde. A partire dal suo sconosciuto fiume, che esiste e non è assolutamente sotterraneo.