• Vasco Rialzo

Il mistero della morte di Aníbal González, architetto simbolo di Siviglia

Aníbal González ha rappresentato il volto eclettico ed artistico più affascinante della splendida Siviglia. E a lui si devono le opere architettoniche e monumentali più importanti della città. Il suo decesso è avvolto in dicerie e leggende, tra depressione, povertà, affaticamento e malattia. Forse ho scoperto la verità

Ho pensato di scrivere queste poche righe per due motivi. Il primo è che, se da un lato tutti collegano Barcellona al suo famoso architetto Antoni Gaudí, dall'altro pochi fanno lo stesso con Siviglia e Aníbal González. Il secondo è che la sua figura umana è stata di grande impatto e suggestione, non solo per le grandi opere che gli vengono attribuite, ma anche per la cagionevolezza fisica e la fragilità emotiva che lo contraddistinguevano e, a modo loro, lo rendevano particolarmente affascinante. Due "doti" però che non lo aiutarono molto, nel tempo.

Non mi soffermo però sul primo dei due aspetti che ho appena evidenziato. Ciò che intendo svelarvi è un piccolo e triste segreto (anzi due), che di rado troverete nelle guide turistiche e che quasi mai viene correttamente narrato da anfitrioni e ciarlatani del luogo. Dalla nascita di Aníbal González percorriamo come fulmini la sua vita fino a quando aveva 53 anni, saltando così tutto il suo meraviglioso percorso artistico già esaurientemente raccontato ovunque.

Aníbal González è morto giovane, a 53 anni. Precisamente il 31 maggio del 1929. Ad appena tre settimane dall'inizio della Esposizione Iberoamericana, di cui era stato direttore artistico. Muore indebitato e senza un soldo, tanto che fu organizzata una colletta per raccogliere denaro sufficiente per costruire una casa per sua moglie e i figli. La rivista El Liberal così scrisse dopo la sua morte: "Don Aníbal, attraverso le cui mani son passati così tanti milioni, muore povero." Ma vi pare possibile?

Ma di cosa è morto poi? E perché in condizioni economiche così disastrose? Come spesso accade dinanzi a temi delicati e intimi, guide, articoli, blog e siti web ne dicono di ogni sorta. E tutti diventano esperti di Siviglia, architettura, storia e aneddoti personali legati al personaggio Aníbal González. Lungi da me fare la stessa (discutibile) figura, ci mancherebbe altro. Io poi, che manco a volte mi ricordo come mi chiamo... Perciò mi limiterò a darvi semplicemente le risposte più corrette e attendibili alle due domande che ho scritto sopra.

Basta infatti cercare con cura fonti serie e affidabili per scoprire che non morì per depressione e affaticamento, come tanti cianciano, ma in conseguenza a una grave infezione intestinale che lo debilitò così tanto da fermargli il cuore. Vero che era una persona cagionevole e che veniva anche da alcune importanti delusioni professionali, ma la causa della sua morte fu un fatto decisamente concreto e per nulla filosofico né tanto meno mitologico e leggendario...

E perché morì senza un soldo in tasca? Il nipote così risponde in un'interessante e toccante intervista: "Él nunca se preocupó por el dinero. Su preocupación era el metro que llevaba en una mano y la mascota en el otro. Apuntar datos y visitar las obras." Quando la vera passione annulla il senso del vile soldo. Un uomo davvero di altri tempi, non trovate? Leggete per intero cosa dice il nipote e scoprirete altri aspetti curiosi di questo grande personaggio di Siviglia. Così, quando vi troverete dinanzi a una sua magnifica opera, avrete di lui un ricordo speciale e indimenticabile.

Per chiudere, godetevi con calma il video riportato qui sotto: è un autentico segreto. Io so dov'è e mai ve lo dirò, ovviamente. Al limite, se mi pagate profumatamente, vi ci accompagno moderatamente volentieri... Prossime date per Siviglia? A maggio, quando la città è una vera maravilla!