• Vasco Rialzo

Garraf, un paradiso (sconosciuto) a due passi da Barcellona

Perciò ho pensato di scrivere questo articolo. Perché tutti continuano a chiedermi cosa ci sia di così interessante lungo la costa catalana tanto da proporre un itinerario ad hoc. Ecco la risposta, sperando vi basti. C'è una magnifica area naturale protetta che getta su infinite spiagge caraibiche

Vi spiego meglio. Tra il Mar Mediterraneo, la depressione del Penedès e la valle inferiore del fiume LLobregat si sviluppa la Sierra Litorale Catalana, un'ampia formazione montuosa a sud-ovest di Barcellona. Su una parte del suo territorio ricadono due importanti parchi naturali: il Parco del Garraf si estende per quasi 13.000 ettari con montagne alte quasi 600 metri (Morella e Rascler), mentre il più piccolo Parco di Olèrdola occupa circa 600 ettari e la sua cima più importante è di 465 metri (Puig de l´Àliga).

Riconosciuti ufficialmente dalla Generalitat della Catalogna nel 1986 (Garraf) e nel 1992 (Olèrdola), i due parchi presentano un paesaggio brullo e roccioso, dominato dalla pietra calcarea e perciò caratterizzato da processi carsici che hanno provocato la formazione di doline, grotte e cavità sotterranee. Nel Garraf sono presenti anche gres rossicci e un'area valliva dove si coltiva la vite.

Il paesaggio che ne deriva è di grande fascino. L'aspetto arido e incolto, con i suoi rilievi tondeggianti e costellati dalla bassa vegetazione mediterranea, intervallati da piccole valli e scoscesi versanti, colpisce profondamente l'occhio non solo dell'appassionato naturalista, ma anche del turista che, inconsapevole di questa "presenza" alle sue spalle, si sta godendo lo splendido mare sul quale getta il Garraf.

Sì, perché una delle ragioni per cui amo questo magico luogo è la sua intima vicinanza al mare. Assistere al contrasto provocato dai colori e dalle tonalità delle bianche rocce del Garraf e il mare turchese del Mediterraneo è un vero spettacolo di bellezza assoluta. E a esaltarne ulteriormente i giochi cromatici ci si mette la selvaggia vegetazione della macchia mediterranea che, con le sue fitte e basse essenze, punteggia qua e là le forme morbide e gli orizzonti infiniti del paesaggio.

Leccio, pino bianco, quercia spinosa, lentisco, bosso, palma nana, viburno, rosmarino ed elicriso sono solo alcune delle coraggiose piante che riescono a vivere in un ambiente reso così duro e inospitale dalla scarsità d'acqua e dalla forte insolazione. Tra frasche e rocce trovano dimora tanti animali interessanti, tra cui il colubro ferro di cavallo, la faina, la testuggine mediterranea, il tasso e la monachella nera.

A luglio vado a scoprire storie antiche, a mangiare tapas vista mare, a rilassarmi in spiaggia e a fare il bagno nelle acque cristalline della splendida e caraibica costa del Garraf. Se volete venire con me, una copa de cava ve la offro io (forse).