• Vasco Rialzo

E quali sono invece le origini del nome Siviglia?

Seconda puntata della gettonatissima serie sull'etimologia dei nomi dei luoghi che più amiamo. Stavolta tocca a Siviglia, città regina dell'Andalusia, con la (mia) solita confusione tra teorie e leggende. Verrà poi il turno di Ibiza e Madrid

Il nome Sevilla - da cui poi l'italiano Siviglia - deriva dal termine tartessico Spal o Ispal, che nell'estinta lingua pre-romana significava "terra pianeggiante". Dopo la conquista dei romani, intorno al 206 a.C. tale termine fu latinizzato in Híspalis.

Ci pensarono poi gli arabi a trasformarlo ulteriormente in Ishbiliya (أشبيليّة), sostituendo il fonema "p" inesistente in arabo con "b" e la "a" tonica con "i". Da lì il passo è stato poi breve per arrivare all'attuale forma castigliana di Sevilla.

Se questa sintetica spiegazione può sembrare logica e comprensibile, ci pensano le teorie sulle origini a confondere adeguatamente le acque. Si narra infatti che Siviglia fu fondata da Ercole, figlio di Zeus, che chiamò la città con il nome di Híspalo, a mo' di suo figlio. Però si dice anche che Híspalis derivi dalla parola romana Hispania, ma nessuno sa bene chi lo dica.

Per contro, Spal o Ispal significava "l'isola di S'bal" in fenicio, dove S’bal voleva dire "colui che tiene sollevato" in riferimento al fatto che la città sorgeva intorno al fiume Guadalquivir, i cui terreni alluvionali imponevano case sopraelevate come palafitte. Ma la lingua fenicia propone un'altra teoria, ipotizzando che Híspalis fosse in realtà una trasformazione latinizzata della parola Spal, il cui significato era "semplice". Quasi come il filo logico di tutte queste spiegazioni messe assieme...

Per chiudere e sollevare un polverone di quelli che piacciono a me, sembra che ai tempi dell'invasione di Al-Andalus Siviglia fosse anche nota con l'appellativo arabo di Hims per "colpa" dei siriani che la vollero così chiamare in ricordo di una loro antica e omonima città. Tutto chiaro, vero?