• Vasco Rialzo

Contrabanda, la radio libera di Barcellona

Sapevate che a Barcellona esiste una storica radio libera nata molti anni fa che tuttora trasmette i suoi programmi tra cui uno tutto in italiano ma non solo per italiani? Non lo sapevate, vero? Bene, adesso che lo sapete non vi resta che ascoltarla

Dal sito di Contrabanda - così si chiama - si legge che si tratta di una radio libera non commerciale, assembleare e autogestita, che trasmette a Barcellona dal mese di gennaio del 1991. Ovvero da quasi trent'anni, che sono moltissimi per una realtà radiofonica che non becca un quattrino da sovvenzioni né pubbliche né private.

Infatti la radio sopravvive grazie alle quote dei propri soci che, come tali, partecipano volontariamente al suo mantenimento e alle sue attività. In città (cioè a Barcellona) la frequenza di emissione è 91.4 FM, ma in realtà la radio la si può ascoltare dappertutto, collegandosi al suo sito.

Contrabanda è dunque un'importante protagonista culturale di Barcellona, con gli oltre trenta programmi settimanali sulle più svariate tematiche e in diverse lingue. E, come tale, ha conservato il suo indomabile spirito indipendente, autogestito, sociale, creativo e partecipativo. Tutti aggettivi oggi assai spesso nella bocca di tanti, ma che non trovano così frequentemente concreta espressione. Degna di un radio libera.

Il progetto Contrabanda nacque nel lontano 1988 e trovò nell'idea della comunicazione orizzontale una forte base concettuale, come si legge nei suoi documenti: "Ya que la reivindicación del silencio, tal vez la única radical de verdad, sólo puede ser privada, hoy por hoy el colectivo Contrabanda F.M. considera necesaria la apertura de una nueva ruta de caravanas por la que la información circule realmente de boca en boca y donde cada uno de los receptores se convierta inmediatamente en informador que repite la noticia, que se la explica y la explica con aquello que conoce de la vida y de los demás."

La radio ha proseguito il suo lungo e tortuoso percorso fino ad oggi, non senza difficoltà. Organizzative, finanziarie, autorizzative, politiche. Eppure c'è riuscita, portando avanti il suo approccio libero, diverso, divulgativo, critico. Un progetto rivolto non solo a chi parla castigliano e catalano, bensì anche italiano.

Perché a casa Contrabanda c'è anche Zibaldone, un programma radiofonico fondato da Roberto Fenocchio nel 1997. Così si legge sul sito: "A lui si deve la geniale idea di un programma in italiano orientato e diretto agli italiani qui residenti. Zibaldone fu il primo organo di informazione (in questo caso radiofonica) in italiano in Catalogna, a cui nell’ultimo decennio si sono affiancati programmi televisivi, pagine web e più recentemente anche web TV."

Dal 2011, Zibaldone viene condotto da un gruppo di abili radiofonici che - capeggiati da Steven Forti - tutti i venerdì dalle 18:00 alle 20:00 trattano temi legati alla cultura, alla musica, all'arte, al cinema, alla letteratura, alla fotografia e alla politica con interviste, rubriche, narrazioni, racconti e voci. Come loro stessi dicono "Zibaldone è uno «zibaldone» appunto, nella miglior tradizione leopardiana." Un modo insolito, stimolante e divertente per sapere cosa succede a Barcellona e in Spagna per voce di chi ci vive, passa di là, ci vorrebbe andare, c'è già stato o, un giorno, ci vorrà tornare. Non male, vero?