• Vasco Rialzo

Capodanno a Barcellona. Ancora un grande e intramontabile no

Correva l'anno 2012 quando uscì la mia guida Barcellona senza vie di mezzo. Un provocante concentrato di "cosa fare" e "cosa non fare" nella tanto ambita città catalana ad oggi ancora valido. Il Capodanno era un secco "no" e da allora nulla è cambiato

Rileggendo la guida durante la faticosa digestione di questi giorni, ho ritrovato nelle mie parole sul Capodanno a Barcellona le stesse che avrei usato oggi se avessi dovuto riscrivere un testo sul grande evento di fine anno. Un logorroico giro di parola per dire che ciò che scrissi allora vale anche adesso semplicemente perché Barcellona l'ultimo dell'anno offre il peggio di sé. A partire dai suoi frequentatori...

Così il sottoscritto scriveva, infatti: Veramente ambito trascorrere il cap d’any a Barcellona. Orde di turisti e curiosi, non solo italiani, prendono d’assalto la città catalana per vivere lì, accolti dalla sua generosità, il fantomatico passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo.

La grande migrazione in quel di Barcellona è favorita dalle infinite proposte dell’ultimo minuto che, tra agenzie e internet, offrono altrettanto infiniti pacchetti volo più hotel più cenone più bicchiere di spumante più conseguente brindisi più festona nelle Ramblas e in Plaça de Catalunya più bottiglia lanciata in aria che (ti) casca sulla testa più la conseguente testa rotta che fa un gran male più il conseguente ricovero ospedaliero più il primo dell’anno trascorso con la testa fasciata e la flebo in vena.

Pacchetti a prezzi apparentemente stracciati, che includono tutto, senza pensieri e fatiche, il cui costo finale però deve “fare i conti” con lo strategico aumento dei prezzi che, come tutto il resto del mondo, la città impone per la sua festa dell’any nou. Una gran tristezza, dunque, ‘sto affollamento sociale nella bella Barcellona. Che sa tanto di banale, qualunquista, fantozziano, con tutti ‘sti pecoroni che vi si ammassano, mangiando male e bevendo peggio, per potere dire, tornati a casa con la testa ancora dolorante: “Oh, son stato a Barcellona per Capodanno, favoloso!

E la chicca finale, sempre dalla guida: Ciao Olindo! Oh, sai che ho trascorso l’ultimo dell’anno nella tua amata Barcellona? Ho trovato un’offerta eccezionale su internet, volo più hotel per tre notti a soli 29,99 euro! L’aereo è atterrato a Girona, poi ho preso un pulmino che m’ha portato fino a Castelldefels, dove c’era l’albergo. Ho sempre mangiato in giro, pizza e birra, a parte il cenone di Capodanno che l’ho passato in un ristorantino tipico sulle Ramblas, dove mi sono strafogato di paeLLa catalana e vino della casa. Dopo cena, ubriaco fradicio, ho girato come un matto a far del casino, pisciando e vomitando ovunque. È stato un vero sballo! Hai ragione, è una città favolosa!

Insomma, andare a Barcellona per l'ultimo dell'anno non è una grande idea, credetemi. Ma se proprio insistete, almeno seguite il consiglio sotto riportato che, non a caso, è in tedesco. Felice anno nuovo!