• Vasco Rialzo

Barcellona vs Madrid: un insensato duello tra due grandi città spagnole

Da sempre ci sono quelli che preferiscono Barcellona e quelli che invece amano di più Madrid. I primi sostengono che Barcellona sia meglio di Madrid, i secondi che Madrid sia meglio di Barcellona. Ecco svelata l'assurdità di questo inutile confronto

Alla domanda "qual è la città migliore tra Barcellona e Madrid?" seguono solitamente una serie di risposte malamente fondate e sempre basate sui soliti temi. Architettura, cibo, vita notturna, clima, gite fuori porta, arte e cultura, viaggiare con bambini, sport, mobilità e shopping. Trovo che sia estremamente riduttivo e qualunquista confrontare Barcellona e Madrid in questo modo perché entrambe eccellono per i medesimi aspetti. Sì, il clima è più gradevole a Barcellona, ma non è questo un parametro che dipende dalla città in sé, bensì semplicemente dalla geografia.

Perciò vi propongo un confronto che non è un vero confronto, ma solo una piccola provocazione per dimostrare che questi duelli fra città lasciano il tempo che trovano. Inizio citando un bel blog di viaggio, che si chiama Wainomi. La redazione ha scritto un esauriente articolo proprio dedicato a questa famigerata dichiarazione d'amore esclusivo - o Barcellona o Madrid - la cui conclusione, dopo tante descrizioni e parole su entrambe le città, è semplicemente questa: "Io non sono riuscita a fare una scelta, non ho preso una posizione, entrambe le città sono splendide ognuna con la sua peculiarità."

Mi è parsa una risposta intelligente dinanzi al dilemma della scelta tra le due. Un po' come nel mio ultimo romanzo Materiale fragile, la redazione di Wainomi non è giunta a una scelta definitiva, sottolineando l'aspetto più semplice e veritiero di questo superficiale confronto. Ovvero che quest'ultimo, pur basandosi su tante informazioni e caratteristiche, non è l'approccio giusto per giudicare e apprezzare due città e, aggiungo io, due generiche destinazioni di viaggio.

È chiaro che ciascuna eccellerà per qualcosa o per qualcos'altro, ma al di là degli aspetti oggettivi quel che secondo me conta tantissimo quando si visita un luogo è la percezione soggettiva, che non dipende dal clima, dalla varietà delle tapas o da quanti musei ci sono. Sto parlando di esperienza personale e di come la si vive in base allo stato d'animo di quel periodo, alle circostanze che ci hanno portato a visitare quel luogo, con chi siamo andati, chi abbiamo incontrato, cosa ci è successo, se alla fine dei conti siamo stati bene oppure male.

Nella mia esperienza di scrittore narrante, ho conosciuto persone che si sono innamorate di Barcellona per i più inaspettati ed intimi motivi. Hanno vissuto un potente imprinting, che li ha segnati a vita, per cui risponderanno sempre che preferiscono Barcellona. E non per architettura, cibo, vita notturna, clima, gite fuori porta, arte e cultura, viaggiare con i bambini, sport, mobilità e shopping. No. Semplicemente perché l'hanno amata per come l'hanno sentita, vissuta, respirata. Lo stesso vale per Madrid e per qualunque altro luogo o città vogliate.

Tutta questa sorta di parabola per dire che certi confronti lasciano davvero il tempo che trovano. Viaggiare, esplorare e scoprire, oltre che le più potenti parole chiave per i motori di ricerca, sono anche (e soprattutto) modi e opportunità di vita, che si portano dietro la nostra sensibilità, la nostra storia, le nostre relazioni, il nostro sentire. Noi stessi, insomma. Perciò non fatevi ingannare da facili paragoni e continuate a innamorarvi di paesi, luoghi e città senza doverli scegliere rispetto a qualcos'altro. A questo ci pensano già in troppi. Buon viaggio!

P.S.: io comunque preferisco Barcellona! Ahahahahah...