• Vasco Rialzo

Barcellona oltre l'horror

Barcellona è molto amata dai registi come ambientazione dei loro film. Sono tanti i video girati in città, che offre scenografie perfette per riprese e fotografie. Tra questi ce n'è uno poco noto ai più, che ben narra alcuni elementi importanti e significativi di Barcellona. Grida e brividi di paura assolutamente inclusi

Correva l'anno 2007 quando i due giovani registi Jaume Balagueró e Paco Plaza si resero autori del film horror REC. Una produzione che, nonostante lo scarso budget e il genere non gradito a tutti, ha immediatamente ricevuto importanti premi cinematografici. Non sono poi mancati un remake americano e un'inevitabile quanto scadente prosecuzione con REC 2, 3 e pure 4.

Ma torniamo al primo REC, quello originario, e alla sua inaspettata importanza per la città. Sì perché, nonostante sia un horror economico e non certo un filmone per intellettuali, questa pellicola permette di scoprire Barcellona e alcuni suoi volti poco noti, che quasi sempre sfuggono al turista di passaggio.

Salto trama e informazioni generali che potete leggere ovunque per svelarvi, intanto, due note tecniche che lo caratterizzano e lo rendono un film dotato di un'intrinseca (e davvero notevole) tensione. A parte le riprese iniziali, tutte le altre sono state effettuate all'interno di un unico edificio situato sulla Rambla de Catalunya. Scale, appartamenti, atrio, soffitta. Tutto si svolge in questi ambienti, che soffocano lo spettatore tra le pareti del grande palazzo catalano, infondendo un profondo senso di trappola, oppressione e asfissia spaziale.

La paura deriva dall'effetto "qui-ed-ora", dal terrore ancestrale e immanente, esacerbato dalla modalità di ripresa realizzata solo con videocamere digitali tenute in mano e mai fisse. Una tecnica cinematografica, detta shaky cam, già vista in altri film horror - come Paranormal Activity e The Blair Witch Project -, che cattura e infastidisce lo spettatore per il suo continuo e insopportabile scuotimento e instabilità delle immagini.

Bene. Claustrofobia scenografica e riprese shakerate. E Barcellona dov'è? Cosa c'entra? In che cosa si ritrova quel significato particolare a cui accennavo prima? Beh, intanto nel fatto che è un film anti-hollywoodiano, squisitamente autentico e originale nel suo essere spagnolo, a partire dalla profonda autoironia, dal tagliente cinismo, dall'assenza di eroi e dal finale per nulla rincuorante. Fino ad arrivare alla vera provocazione dei due registi, celata dietro mostri e orrori.

Ovvero il totale fallimento delle istituzioni. Tutte. Anche quelle più ben viste e amate. Dinanzi ai demoni di REC nessuna autorità riesce efficacemente ad intervenire, a coordinarsi, ad aiutare la gente, a fare la cosa giusta. Polizia, pompieri, sanitari vanno nel panico, pasticciano e crollano pietosamente, dimostrandosi vigliacchi, incapaci e impreparati. E, insieme e mescolati a loro, si sbriciolano tanti volti di una società marcia e opportunista, capeggiata da giornalisti spudorati ed egoisti, e condomini vergognosamente vanitosi e razzisti.

Ma la figura peggiore la fa la Chiesa, responsabile di orribili esperimenti e cospirazioni che annientano ogni forma di fiducia nell'essere umano e nel suo operato in nome della fede. La radicata religiosità di Barcellona scricchiola per mano dei due giovani registi, che ne minano autorevolezza e solidità istituzionale usando l'orrifico come dissacrante strumento per denunciare malefatte ben lontane dalla sua immagine pura e beata. E così coloro che dovrebbero tutelare e proteggere le persone diventano inaspettati carnefici, complici di un violento disastro generato dall'uomo stesso, che atterrisce il pubblico e lo ingabbia nell'incubo.

Bene, io mi fermo qua. La prossima volta che andate a Barcellona, scrivetemi così magari ci vediamo e vi racconto tante altre cose su questo film e anche su altri. La Barcelona de pelicula è infatti una stupenda passeggiata che amo molto, durante la quale racconto i segreti della città attraverso l'occhio cinematografico. Ah, guardate come hanno trasformato l'attore Javier Botet nel mostro di REC... Pazzesco!